Consorzio delle Pro Loco dei Siti Borbonici e Monti Tifatini

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Overview IL CONSORZIO
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La provincia di Caserta, grazie alle sue caratteristiche territoriali, offre una variegata offerta turistico - culturale: infatti comprende i monti, la ricca piana di Terra di Lavoro e tutta la bellissima zona costiera. É un bacino ricco di storia, di arte, cultura, tradizioni e una ricca gastronomia Questa Terra fin dall'antichità fu tenuta in grande considerazione dai popoli che l'abitarono, soprattutto dai Romani, che la considerarono la più fertile di tutto l'Impero. Resti di antiche città, cattedrali e chiese del Medioevo, palazzi e piazze del Settecento, sono le realtà del vasto patrimonio storico che offre questa provincia, purtroppo a volte sconosciuta anche a causa della mancata organizzazione e sinergia tra le parti che concorrono a realizzare l'offerta turistica del territorio. Questa difficoltà, tramutata in esigenza, è stata colta da dieci Pro Loco del Casertano: Bellona, Caserta Palazzo Reale, Casali del Carolino, Casagiove, Castel Morrone, Caserta Vaccheria, Real Sito di San Leucio, Maddaloni, Marcianise, San Nicola La Strada, che nei primi mesi del 2008 hanno costituito l'Associazionismo Consortile delle Pro Loco dei Siti Borbonici e dei Monti Tifatini. L’intento e gli obiettivi di questo Consorzio sono quelli di favorire il turismo culturale ed enogastronomico, la tutela della natura e dell'ambiente, la promozione dell'artigianato locale, ma soprattutto di concorrere a creare sinergie tra le parti che vivono e fanno vivere questo territorio.
Questi intenti e questa sinergia si sono subito attuati con la creazione di un progetto dal titolo "Provincia in Centro”, conseguente in un protocollo d'intesa con una delle realtà commerciali più importanti di questa provincia, il Centro Commerciale Campania, con il quale si è stretto un rapporto di collaborazione per favorire un nuovo processo di sviluppo socio economico sotto l'aspetto turistico culturale, attraverso la promozione di eventi, manifestazioni e informazioni all'interno del centro, con uno stand appositamente attrezzato ed arredato per tali attività messo a disposizione dal Centro. Il progetto vede protagonisti del Protocollo d'intesa anche l'Ente Provinciale per il Turismo, l'Assessorato al Turismo della Provincia di Caserta e i comuni facenti parte delle Pro Loco consorziate: una sinergia tra pubblico e privato che vede come protagonista il territorio nelle sue sfaccettature più variegate. Il Progetto prevede una calendarizzazione degli eventi che si susseguiranno nel corso del tempo e che vedranno il coinvolgimento anche di altre Associazioni, Enti, Scuole e Privati, allo scopo di far scoprire il territorio che ci circonda.

PRO LOCO "VOLTURNIA" - BELLONA
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La Pro Loco di Bellona da sempre si occupa del territorio circostante, fatto di storia ma anche di ambiente naturale. il toponimo deriverebbe il suo nome da un antico tempio dedicato alla dea Bellona che sorgeva sul territorio in epoca romana. il luogo fu scenario anche della Seconda Guerra punica quando le truppe di Annibale, prima di raggiungere Capua, si fermarono sul suolo bellonese per costruire un ponte che consentisse loro di attraversare il fiume Volturno, ponte che è stato raso al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale e i cui ruderi sono ancora visibili nelle acque del fiume. Sino all'epoca Napoleonica fu una frazione di Capua, nel 1806, le fu conferito il titolo di Comune indipendente a tutti gli effetti.
Un evento drammatico avvenne nell'ottobre del 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, quando i Tedeschi, per ostacolare l'avanzata degli alleati, fecero saltare diverse case. In quel periodo un giovane bellonese, accorso in difesa della sorella, uccise un soldaio tedesco e ne ferì un altro. Per ripicca, il 7 ottobre 1943, i Tedeschi fucilarono 54 beIlonesi nei pressi di una cava di tufo. Nel 1997, in riconoscimento dell'aiuto offerto dai BeIlonesi durante la Resistenza, Scalfaro insignì Bellona della medaglia d'oro al valor militare.

PRO LOCO CASAGIOVE
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La Pro Loco di Casagiove, istituita fin dal 1982, ha sempre ayuto a cuore la promozione turistico-culturale ed artistica della città. Infatti Casagiove di antica origine, da Casajovis a Casanova fino a Casagiove, presenta strade risalenti alla centuriazione romana, chiese e palazzi del Seicento e del Settecento.
Luogo nevralgico per la famosa battaglia tra Romani e Sanniti che si svolse proprio ai piedi del monte Tifata nell'antico borgo di Coccania, così come lo fu nella battaglia del 1860 tra i Garibaldini e i Borbonici dal fiume Volturno a Caiazzo. La città dal 1922 al 1946 perse l'autonomia comunale riconquistata solo nel 1947. Fiore all'occhiello è il quartiere borbonico voluto da Ferdinando IV, di fine Settecento.

PRO LOCO "CASALI DEL CAROLINO"
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Le borgate pedemontane che vanno da San Clemente a Briano, coronando la città di Caserta, rappresentano l'area di interesse della Pro Loco "Casali del Carolino". Sedi di una antica cultura contadina e di una storia che, spesso, supera di gran lunga quella di Caserta "nuova".
I Casali del Carolino sono sicuramente un luogo da scoprire: a pochissimi chilometri dal centro cittadino, in una natura ancora in parte intatta, si scoprono particolari atmosfere intrise di tradizione.
La gastronomia ancora casereccia, i tesori d'arte custoditi nelle numerose chiese, nei tanti palazzi nobiliari e nelle stradine strette e sinuose, le tradizioni popolari che si esternano nelle tante feste che scandiscono le stagioni dell'anno, ne fanno un luogo unico per una piccola piacevole fuga dalla frenetica vita di tutti i giorni.

PRO LOCO CASERTA "PALAZZO REALE"
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La Pro Loco di Caserta, costituita il 24 gennaio 1954 e locata all'interno di Palazzo Reale, è intenta da sempre alla promozione della città, in particolar modo nella cura a fornire informazioni turistiche 24 ore su 24 sulla città di Caserta e circondario.
Caserta è una città che trae origine dallo spostamento di persone che da Casahirta nel corso del tempo si portarono in pianura formando il villaggio Torre. Solo con l'arrivo dei Borbone, in particolare di Carlo III, il quale volle costruire il Palazzo della Reggia come centro amministrativo del Regno ma anche come nuova dimora dei regnanti, la città si sviluppò così come oggi noi la conosciamo. Oltre il palazzo della Reggia vi è il parco con i suoi tre chilometri di giardini e di fontane, il giardino all'Inglese, così come le belle chiese del Settecento e Ottocento.

PRO LOCO CASTEL MORRONE
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La Pro Loco, nata nel 1976, ha sempre ricercato nella tradizione le radici culturali del luogo facendo di esse la base per promuovere l'intera città.
La nascita di questo luogo si può far risalire al VI sec. a. C., infatti esistono tutt'ora su una collina le mura megalitiche dell'antica città Osca o Sannita. L'attuale città è divisa in nove frazioni e tale configurazione potrebbe derivare dalla centuriazione avvenuta ad opera dei Romani, dopo la sconfitta di Saticola. Castel Morrone fu anche punto di svolta per l'Unità d'Italia, quando il primo Ottobre del 1860 , Pilade Bronzetti alla testa di 250 garibaldini, tenne impegnato l'esercito borbonico, forte di 5000 uomini, per un'intera giornata, non consentendo loro di prendere alle spalle Garibaldi che così vinse la battaglia.

PRO LOCO MADDALONI
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La Pro Loco della città di Maddaloni ha una storia trentennale ed ha sempre avuto a cuore lo sviluppo socio culturale del proprio territorio.
La storia della città di Maddaloni trae origine da una antica città chiamata Calatia, sita lungo l'antica via Appia Tale città fu abitata prima dagli Osci, poi dagli Etruschi e Sanniti ed infine dai Romani. La sua storia durò fino al IX sec. d.c., momento in cui fu distrutta ed abbandonata dai suoi abitanti. Dal IX secolo in poi iniziò a costituirsi la città di Maddaloni arroccata ai piedi del Monte San Michele, dominata prima dai Longobardi, poi da Normanni e infine dagli Svevi. Appartenne per alcuni anni ai Sabrano e dal 1390 fu ceduta a Carlo Artus, il quale fece erigere una maestosa torre vicino al castello. Dal 1465 Ferrante d'Aragona la concesse ai Carafa che dominarono per circa tre secoli e mezzo. Da questi anni in poi, Maddaloni divenne un centro importante fino a quando Carlo III di Borbone, nel 1734, le concesse il Titolo di Città. Nel 1860/61 il monte San Michele insieme ai Ponti della Valle, fu scenario dell'epopea garibaldina conclusasi con l'Unità d'Italia.

PRO LOCO MARCIANISE
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La Pro Loco di Marcianise, operante fin dal 1974, ha sempre favorito la promozione della città, ricca di storia, arte, cultura e tradizioni.
La sua storia risale a tempi molto antichi, infatti numerosi sono i resti del passato rinvenuti nell'ambito della città, i quali indicano preesistenze etrusche, sannite e romane.
Con il succedersi degli anni fu dominata dai Longobardi, dai Normanni e fu poi assoggettata agli arcivescovi di Capua. Anni di particolare difficoltà furono affrontati durante il XV sec., ma a partire dal 1500 ebbe un particolare risveglio culturale ed economico tanto da poter costruire e ristrutturare nuove chiese e palazzi degni di ogni nota.

PRO LOCO SAN NICOLA LA STRADA
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La Pro Loco di San Nicola la Strada, nata nel 1981, organizza manifestazioni volte a rievocare le tradizioni locali della civiltà contadina. La "Cavalcata Borbonica" ricorda le corse dei cavalli alla Rotonda di San Nicola la Strada nel giorno di Pentecoste; "Cantine Aperte" con visita alle vecchie cantine e degustazione di vino, ricorda la tradizione vinicola locale.
Il tessuto urbano di San Nicola La Strada si è sviluppato lungo il tracciato dell'Appia e nel corso del tempo ha avuto sempre più importanza. Città ricca di storia, arte, cultura e tradizioni che non si sono mai spente nel corso del tempo, infatti le numerose chiese e il museo della civiltà contadina sono la testimonianza di tali ricchezze.

PRO LOCO REAL SITO DI SAN LEUCIO
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La Pro Loco Leuciana, nata nel 2005 per far rivivere l'antico splendore della Real Colonia di San Leucio, ha come obiettivo primario il recupero di un passato unico nel suo genere.
San Leucio è sita alle pendici dell'omonimo monte sulla cui cima si trovava una chiesetta del periodo longobardo dedicata al vescovo che portava quel nome. La piacevolezza del luogo catturò l'attenzione dei Borbone che fecero di San Leucio una zona di reale delizia e di proficuo lavoro per gli abitanti. Nel 1773 fondarono una colonia con principi egualitari che basava la sua prosperità su una fabbrica della seta a ciclo completo, dall'allevamento del baco al prodotto finito. Nel 1789 fu promulgato il codice delle leggi ancora oggi significativo. Oggi il complesso monumentale del Belvedere di San Leucio e l'intera Colonia serica sono stati dichiarati patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

PRO LOCO "L'ANTICO BORGO DI VACCHERIA"
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La Pro Loco "L' Antico borgo di Vaccheria", istituita nel 2005, ha lo scopo di promuovere i valori artistici e culturali delle località in cui la stessa opera.
Il borgo della Vaccheria è un sito borbonico della colonia di San Leucio e prende il nome dal fatto che il Re Ferdinando IV importò delle vacche dalla Sardegna perché in questi luoghi vi erano verdi pascoli e l'aria salubre; da quegli anni in poi si è sviluppato tutto il centro storico con le sue piccole stradine intorno al santuario di Santa Maria Santissima delle Grazie. La Pro Loco fa della valorizzazione di questo luogo la sua preminente attività di istituto.
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