Peter VAN WOOD

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About To my father. A mio padre. Voor me vader. Benedetta van Wood
Description Comincia a suonare la chitarra a quattordici anni, studiando al conservatorio; contemporaneamente ascolta i grandi chitarristi jazz ed inizia a suonare in piccole formazioni in Olanda e all'estero, esibendosi anche al Palladium di Londra nel 1946.
Sulla chitarra elettrica è tra i primi in quegli anni in Europa a usare effetti speciali come l'eco e il riverbero, e tra il 1947 e il 1948 si esibisce in tutto il mondo, con concerti anche all'Olympia di Parigi e alla Carnegie Hall di New York.
Nel 1949 si stabilisce in Italia: dopo una serie di spettacoli a Napoli, viene contattato per formare un trio da Renato Carosone e Gegè Di Giacomo, e incide con loro vari dischi per la Pathé.
Nel 1954 decide di darsi alla carriera solista: forma un suo quartetto, firma per la Fonit ed incide molti dischi di successo, esibendosi nel contempo nei night club più esclusivi.
Della sua carriera musicale si ricordano canzoni quali: Butta la chiave, rimasta molto celebre anche in seguito per via del dialogo tra Van Wood e la chitarra (a cui fa interpretare le risposte di una ragazza che non vuole farlo entrare in casa), Via Montenapoleone, Tre numeri al lotto, Mia cara Carolina e Capriccio.
Dagli anni sessanta decise di dedicarsi seriamente all'astrologia, formulando oroscopi per conto di giornali e riviste, pur continuando ad incidere dischi; apre anche un locale a Milano (la città dove si stabilisce trasferendosi da Napoli), l'Amsterdam 19, in Galleria Passarella, dove spesso si esibisce come cantante chitarrista.
Continua ad incidere e, nel 1974, realizza un album interamente strumentale per la Vedette -Phase 6, in cui mette in evidenza le sue doti di chitarrista, Guitar magic.
Nel 1982 ha inciso la sigla del programma televisivo La Domenica Sportiva.
È tornato alla ribalta nel mondo televisivo italiano con la partecipazione alla trasmissione Quelli che il calcio, condotta allora da Fabio Fazio.
Studioso e appassionato delle influenze astrali, da quando a 14 anni lesse il suo primo libro di astrologia, che trovò.. per caso.. su una bancarella di un mercatino dell'antiquariato. Dopo il compimento dei suoi 40 anni, l'astrologia da hobby preferito, divenne anche la sua seconda professione. Fu uno dei primi astrologi in Italia, insieme a Carelli. Ha scritto molti testi tra cui: L'Astrologo nel cassetto, Come vincere al gioco, L'arte della seduzione... oltre a pubblicare il suo Almanacco Astrologico, uscito ogni anno, per ben 35 anni.
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