Maggio dei Movimenti

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Overview CANIO LOGUERCIO 6|7 maggio
PASSIONE - concertino al sangue di canzoni d’amore sussurrate 6 maggio
PASSIONI DA LEGGERE 7 maggio
PASSIONI AUDIOVISIVE
NINO BRUNO E LE 8 TRACCE | MOLTHENI 8 maggio
PIPPO DEL BONO 11| 12 maggio
MARCO FRANCINI 14 maggio
MAX PETROLIO | AMOR FOU 15 maggio
LA VOCE STRATOS 18|19 maggio
MARIO FORMISANO 20 maggio
LUCA FAGGELLA 21 Maggio
ANTONELLO MATARAZZO 6|21 maggio
MOTUS -




Inaugurazione con PUTAN CLUB 15 aprile ore 22 €8
CONCERTO & videoproiezioni, musica & instant – art- movie, DJ + VJing (F|B)

CANIO LOGUERCIO 6|7 maggio ore 21 €10
PASSIONE - concertino al sangue di canzoni d’amore sussurrate
Franco Arminio, Mariano Bàino, Gabriele Frasca 6 maggio ore 20
PASSIONI DA LEGGERE - letture - dai “miosotìs” della d’if
Rosaria Lo Russo, Enzo Mansueto, i ResiDante 7 maggio ore 20
PASSIONI AUDIOVISIVE - letture, ascolti e visioni - dai “miosotìs” della d’if

NINO BRUNO E LE 8 TRACCE | MOLTHENI 8 maggio ore 21 e 22 €10
CANE TELEPATE - tour
INGREDIENTE NOVUS – tour

PIPPO DEL BONO 11| 12 maggio ore 20| 22 €5
PAURA - anteprima

MARCO FRANCINI 14 maggio ore 22 €10
MERAVIGLIOSO - omaggio a Domenico Modugno

MAX PETROLIO | AMOR FOU 15 maggio ore 21 e 22 €10
DISCUSSIONI IN FARMACIA CON ANIMALI ABILI – tour
I MORALISTI - tour

LA VOCE STRATOS 18|19 maggio ore 20|22 €5
su DEMETRIO STRATOS - documentario di Luciano D’Onofrio e Monica Affatato

MARIO FORMISANO 20 maggio ore 22 €8
PLUS 1 – 4MIX live

LUCA FAGGELLA 21 Maggio ore 22 €8
Ghisola –Goodfellas

ANTONELLO MATARAZZO 6|21 maggio
MOTUS - LA POSA INFINITA - installazioni

PUTAN CLUB 15 aprile ore 22
CONCERTO & videoproiezioni, musica & instant – art- movie, DJ + VJing (Francia|Belgio)

http://virb.com/putanclub

Il PUTAN CLUB è stato ideato come una cellula di resistenza, caratterizzata da un modo di agire ispirato ai primi complotti di partigiani europei durante l'ultima guerra mondiale (azioni di forza in luoghi diversi e vari) e di partigiani irakeni, afgani o ceceni odierni. La resistenza è organizzata con i mezzi più arcaici ed immediati del nostro secolo: dal pianoforte alla chitarra, dal respiro al rumore elettrico/elettronico come dal verso scritto alla parola urlata, come dire dalle pitture rupestri al concettualismo più arduo, o dal'avant-rock alla musica classica contemporanea alla techno/house più becera, dal bacio in bocca al calcio in culo, etc... E' questa sinergia che dà forza alla resistenza: musica + testi + immagini. E così i luoghi dell'azione sono volutamente infiniti: dalla galleria d'arte newyorkese allo squat bosniaco, dal museo tedesco al club giapponese, dal teatro francese al bar andaluso.
Il PUTAN CLUB rivendica un'azione bakuniniana di agit-prop. ... hey baby, it's subversive ..
membri del Club:
François R. Cambuzat (F): musica, voce, DJing
Vincent Fortemps (B): pittura, disegni, proiezioni, instant-art-mo

Vincent Fortemps disegna su un foglio plastico trasparente (rhodoïd), superficie che si lascia attaccare, incidere, ricoprire di inchiostro, pulire, ed ancora ricoprire di inchiostro. Una cinepresa posta sotto il suo tavolo da lavoro in vetro manda le immagini su un schermo. È il principio del cinema, dell'animazione, ma senza pellicola. Grazie a questa tecnica notevole e molto fisica, Vincent Fortemps scatena tutta la rabbia e il potere drammatico del colore nero. La prodigalità di queste antraciti, di questi depositi di materia, sono controbilanciati dalle riserve, i pentimenti che orchestra con gli attrezzi che vanno della mano nuda alla lametta da barba. Il nero è pieno di sfumature che vanno di un estremamente profondo ad un grigio diafano che fluita nell'aria. Il suo lavoro, pieno di passione e di movimenti, si concentra sulla solitudine dell'individuo faccia all'immensità e la ferocia del mondo. Vincent Fortemps ha studiato l'illustrazione a Bruxelles dove incontra Olivier Deprez, Denis Deprez e Thierry van Hasselt. Insieme, formano un gruppo di disegnatori "frigoproduction" che diventerà la casa editrice Fréon in seguito. Tra le sue realizzazioni più importanti si ritrova CIMES, LA DIGUE, CHANTIER-MUSIL pubblicati dalle edizioni FRMK . Nel 2002, riceve la borsa della Fondation Spes . Nel 2004, partecipa alla creazione CONTRECOUP messa in scena da François Verret. Crea di seguito il progetto " BAR-Q-UES" . Da allora, diverse mostre hanno avuto luogo tra altri al Beaubourg / Centre Georges Pompidou , Parigi (2005), alla Fondation Cartier , Parigi (2009), al Grand Palais , Parigi nella cornice della “Force de l’Art”


CANIO LOGUERCIO 6|7 maggio ore 21
PASSIONE - concertino al sangue di canzoni d’amore sussurrate


http://www.myspace.com/caniologuercio

Scetateve bavuse e pupatelle ‘e babbilonia
Arapite ‘e ccape ‘e cosce ll’uocchie ‘e ‘mbrelle
E sarrà nu maciello ‘e caprettelle
‘A strage ‘e Sant’Aniello ‘e ll’Ugonotti curnutielle.

La travolgente messa in scena di canzoni d’amore cantate da Canio Loguercio è una “cerimonia” di canzoni appassionate come tante ‘stazioni’ di una via Crucis, di una processione, con le sue litanie, i suoi riti. E’ un racconto di un’improbabile storia d’amore descritta attraverso una sgangherata bio-installazione sonora, una preghiera, una serenata a più voci… un concertino al sangue di ‘love songs’. Sul palco Loguercio, sacerdote laico dell’inconscio collettivo, mescola tradizione e innovazione, ritualità e ricerca esasperata, al “limite della perfomance”, appunto. E’ un andirivieni di energia dal pubblico al palco, dall’antichità all’oggi, dal racconto all’emozione, dal dentro al fuori dell’artista. E sopra tutto il minimalismo elegante, sobrio, serio dell’architetto, minuzioso certosino costruttore della scena come della parola, con il colore della passione che inesorabilmente avvolge il pubblico con il suo vivo rosso sangue. La musica, nata da musicisti quali lo stesso Loguercio e Rocco De Rosa, trasforma la poesia in canzoni, crea il ‘ concertino’ con tastiere, percussioni, chitarre, la lancinante tromba di Paolo Fresu, la fremente voce di Maria Pia De Vito. Ma l’eco di note e parole arriva anche da lontano, dalla tradizione più vera, partenopea, che ha afferrato l’anima di Canio Loguercio e che lui srotola addosso al pubblico.

Tu ‘è volut’ ‘o sanghe mio ‘o brodo pe’ passa’ a vecchiaia
Ll’uoglio santo pe’ sciacquarte ll’uocchie ‘o llardo ‘ncopp’ ‘o ppane
T’è vennuto ‘e morze a sanghe
‘E ssenghe ‘nfaccia a ffil’ ‘e argiento
E a una a una sfuse ll’ogne meje

Sangue . Rosso, intenso, crudo. Dolce. Sangue donato e consumato gratuitamente. Sangue sacro e profano.

Vucchella scummata a sanghe
Tu m’aje straziato ‘o core e te ne vante



Franco Arminio, Mariano Bàino, Gabriele Frasca 6 maggio ore 20
PASSIONI DA LEGGERE dai “miosotìs” della d’if
Piccoli fiori di carta in forma di poesia, i nontiscordardime della d’if costituiscono una collana tra le più prestigiose della letteratura italiana contemporanea. Eleganti, a un piccolo prezzo con un contenuto prezioso: da conservare e/o da regalare... a giugno diventeranno cinquantaquattro, firmati da autori di spicco nel panorama letterario nazionale e dai vincitori del Premio di Letteratura Giancarlo Mazzacurati e Vittorio Russo.

Rosaria Lo Russo, Enzo Mansueto, i ResiDante 7 maggio ore 20
PASSIONI AUDIOVISIVE dai “miosotìs” della d’if
Dallo scorso anno, PASSIONI di Canio Loguercio ha inaugurato i miosotìs di formato doppio, audiolibri che contengono un cd musicale, dove la musica non accompagna le parole ma è concertata assieme ad esse da uno o più autori (e gruppi musicali). Nel formato doppio nascono anche i miosotìs d’arte, un tracciato a due concepito e svolto con le parole del poeta e i disegni dell’artista.




NINO BRUNO E LE 8 TRACCE 8 maggio ore 21
CANE TELEPATE - tour

http://www.myspace.com/ninobruno8

CANE TELEPATE è il nuovo disco di Nino Bruno e le 8 Tracce, e loro primo album. Il CD, prodotto da La Canzonetta , è stato registrato nel segno del Dogma analogico (Dogma 8, ovvero uso esclusivo di strumentazione analogica fuori commercio da più di trentacinque anni). Se l'esordio di tre anni fa, l'omonimo EP licenziato dalla torinese Toast Records, maturava nella totale solitudine, il nuovo disco si avvale della lussuosa produzione artistica di Marco Messina dei 99 Posse, e della partecipazione di Francesco Di Bella dei 24 grana, che canta un brano, e di Daniele Sepe.Il Dogma 8 può esemplificarsi in una serie di regole che l'ensemble segue nelle registrazioni:uso esclusivo- di effetti analogici elettromeccanici (eco a nastro e a disco, reverberi a molla, leslie); uso esclusivo di supporti analogici sia in registrazione, nei limiti di otto tracce, che in missaggio: in pratica si tratta di usare un vecchio 8 Tracce a bobine – da qui il nome della band – per poi missare il tutto su un ancor più desueto registratore a bobine a due tracce. I tre musicisti suonano immersi nelle sospensioni sonore prodotte da ben cinque camere eco d’epoca attivate contemporaneamente, circondati da leslie e veri organi anni '60. Un'autentica installazione, un museo portatile pronto a riversare tutto il suo entusiasmo e la sua leggiadra follia sul pubblico.

http://www.myspace.com/ninobruno8




MOLTHENI 8 maggio ore 22
INGREDIENTE NOVUS – tour

http://www.moltheni.org/

Umberto Giardini, alias Moltheni, marchigiano, è uno dei cantautori più noti nell’ambito indie italiano. Dopo il successo ottenuto con i suoi ultimi 2 album “Toilette memoria” (2006) e “Io non sono come te” (2007- EP) in cui si è avvalso di importanti collaborazioni con artisti quali Verdena, Franco Battiato e Carmelo Pipitone, esce nel 2008 “I segreti del corallo”, considerato il suo lavoro più rappresentativo e completo. Capace di rinnovarsi di lavoro in lavoro, mantiene tuttavia come punti fermi le atmosfere crepuscolari e intime, dimensioni folk e musiche tenui, quasi cicliche o per provocazione, “cliniche”. Canzoni che riescono a trascinare l’ascoltatore in una realtà ovattata, onirica. Armonie e testi si fondono per plasmare le composizioni e la poetica partorita direttamente dall’io dell’artista, per raccontare in modo unico e tattile istanti, sentimenti ed episodi di vita. Il 27 novembre 2009 viene pubblicato “Ingrediente Novus”, prima raccolta ufficiale dei suoi brani più famosi oltre a due pezzi inediti. Il suo cantautorato suggestivo e le sue metafore, ora ermetiche, ora più dirette, lasciano l’ascoltatore come in sospeso tra una certezza ed un dubbio.




PIPPO DEL BONO 11 maggio ore 20 e ore 22
LA PAURA - anteprima

http://www.pippodelbono.it

Girato interamente con un telefono cellulare, La paura mostra le immagini catturate «selvaggiamente» dal grande Pippo Delbono, artista italiano conosciuto soprattutto per i suoi lavori teatrali. Le varie sequenze del lungometraggio, caratterizzate dalla sgranatura tipica di queste cineprese in miniatura, danno vita a una graffiante poesia. E così si instaura un dialogo tra la pancia prominente dell’artista e quell’assurdo programma televisivo italiano che parla di obesità infantile e in cui un dottore, anch’egli obeso, invita i bambini a fare attività fisica. Ma questo diario d’immagini non contiene soltanto episodi divertenti; è anche una testimonianza dello stato generale in cui verte la penisola italiana (Roma in particolare) e la sua cultura politica, sempre pronta a stigmatizzare i Rom e gli stranieri. Pippo Delbono infatti scende in campo, recandosi a Milano per assistere al funerale del giovane africano ucciso il 14 settembre 2008 dai proprietari di un negozio, padre e figlio, per aver rubato un pacchetto di biscotti. L’artista registra per non dimenticare. Registra senza pietà questo momento tragico, conseguenza di un momento di razzismo ordinario. Un carabiniere lo avvicina alla fine della cerimonia e gli chiede di non gettare olio sul fuoco. Altri momenti di vergogna: la lettura delle frasi xenofobe e offensive scritte su un muro o l’incredibile numero di persone che vivono per strada. Oscillando tra il serio e il faceto, Pippo Delbono col suo cellulare mette a nudo anche la società dello spettacolo. Come i volti inquadrati in primo piano, così il mondo è rappresentato senza abbellimenti né artifici. Perché la materia prima del film è la verità, la realtà tangibile e dimostrabile, catturata e montata dall’artista, il quale riesce a trasformare in strumento di liberazione quell’oggetto che ognuno di noi ha in tasca




MARCO FRANCINI 14 maggio ore 22
MERAVIGLIOSO - omaggio a Domenico Modugno

http://www.myspace.com/marcofrancini

Protagonista indiscusso della scena napoletana Marco Francini continua la sua ricerca nel cantautorato italiano ripercorrendo la storia dell’indimenticabile Domenico Modugno. Dopo il grande successo conseguito con il tour di “La Ballata del lavoro che non c'è”, ultima fatica discografica dell’artista divenuta spettacolo itinerante, “Meraviglioso” accompagna lo spettatore in un viaggio a ritroso nel tempo a ricostruire i più importanti momenti storici della vita di un artista che ha caratterizzato il panorama culturale dell’Italia del secondo Novecento nella musica quanto nel cinema e nel teatro. Un viaggio, dunque, in cui la musica di Modugno, rivisitata con strumenti acustici, si alterna alle letture dei testi più significativi e densi di un uomo del sud che ha cambiato l’Italia.




MAX PETROLIO 15 maggio ore 21
DISCUSSIONI IN FARMACIA CON ANIMALI ABILI - tour

http://www.myspace.com/maxpetrolio

Max Petrolio, napoletano, affonda in maniera chiara le sue radici nel cantautorato indipendente italiano, elaborando uno stile inconsueto e peculiare. Quello raccontato da lui è un mondo criptico, colmo di simbolismi. I brani contenuti nell'album "Discussioni in Farmacia con Animali Abili" sono delle vere e proprie cronache musicate, immerse in una vorticosa follia concettuale. Diaboliche fantasie, in apparenza estranee alla realtà, vengono rivelate: scenari apocalittici, frammenti umani e animali, si muovono e si avviluppano all'interno di stabilimenti ed avide metropoli invase da prodotti cancerosi ed integratori ricostituenti. MaxPetrolio assorbe l'arte contemporanea nelle sue scene quotidiane. Queste sue "visioni" hanno come ossessione la ferocia dell'evoluzione psicosociale, i prodotti chimici e farmaceutici. Ogni canzone è un dipinto tanto irreale quanto concreto, ogni elemento è parte di una raffigurazione dai colori matti che non dà spazio a sfumature.




AMOR FOU 15 maggio 2010 ore 22
I MORALISTI – tour

http://www.myspace.com/amorfou

Il nuovo LP “I Moralisti” di Amor Fou , ex Giardini Di Mirò, in uscita il 4 maggio 2010 su etichetta EMI Music, che ha identificato il gruppo come continuatore della tradizione cantautorale italiana, costituisce una vera e propria analisi in musica sulle fondamenta della morale attuale.
Chi sono i Moralisti oggi?
Uno studio sviluppato attraverso dieci personaggi reali, nati tra il 1950 e il 1980 (il periodo compreso fra la nascita degli autori e dei loro genitori), descritti secondo un canone che si ricollega all'impianto del Neorealismo ed al cinema inchiesta di Elio Petri, Antonioni, Rosi, Lizzani, Pietrangeli e Sorrentino. Perché nell'Italia di oggi la canzone d'autore non deve più relegarsi sistematicamente alla sola messa in musica del proprio mondo interiore, ma piuttosto tornare ad essere mezzo di lettura e analisi della quotidianità, che resta un incredibile contenitore di esempi e messaggi.
Il disco si chiude con la title track "I Moralisti", omaggio ai "Comizi D'Amore" di Pier Paolo Pasolini, in cui i bambini recitano i versi del poeta Sandro Penna, diventando la polarità positiva del disco: la vita, innanzitutto, non è che un susseguirsi di gioia e pena. Dal punto di vista stilistico, "I Moralisti" è un disco completamente suonato con strumenti analogici, al contrario dell'esordio "La Stagione del Cannibale" dove imperavano campionamenti e sintetizzatori.





LA VOCE STRATOS 18|19 maggio ore 20|22
su DEMETRIO STRATOS - documentario di Luciano D’Onofrio e Monica Affatato


A 30 anni dalla sua morte la voce di Stratos continua a suscitare entusiasmi ed emozioni. Il corpus del suo lavoro mostra un’eterogeneità unica, estendendosi dai territori della musica pop a quelli del rock, del jazz, della musica contemporanea e dell’avanguardia più radicale, sempre a livelli insuperati. Per estensione ed intensità il carattere del suo lavoro assume l’inafferrabilità del mito, mito che egli realmente è stato per quegli anni, dei quali la sua voce rappresentava al massimo grado la volontà di cambiamento, di creazione del nuovo e di distruzione del dogma. Demetrio Stratos nasce in Egitto da genitori greci e arriva in Italia negli anni ’60, per iscriversi all’Università. Inizia a cantare – per caso, si dirà - e diventa la voce dei Ribelli, gruppo di punta del “beat italiano”: un cantante greco! Negli anni ’70 è tra i fondatori degli Area, uno dei più provocatori ed innovativi gruppi di pop sperimentale. Gli Area portano la ricerca musicale direttamente nelle strade e nelle manifestazioni oltre che su disco e nei concerti. Le loro influenze spaziano dal rock al jazz alla musica contemporanea, dalla musica etnica all’elettronica. Un salto quantico, per un cantante-per-caso di soul e rhytm’n’blues.A partire dal lavoro sperimentale con gli Area, parallelamente ad esso, e dopo la nascita della figlia Anastassia, Stratos inizia a studiare la voce come puro strumento musicale e sonoro, realizza dischi per sola voce e lavora con artisti del calibro di John Cage. Le registrazioni e le misurazioni effettuate nei Centri di Fonologia testimoniano che oltre ad avere una gamma di emissione amplissima ha la capacità di emettere due e anche tre suoni di frequenza diversa in contemporanea. Le sue ricerche rimangono feconde per chi si occupa della voce come strumento musicale, le sue sperimentazioni insuperate. La ricerca di Stratos ha segnato un punto di non ritorno nell’esplorazione della voce umana come strumento musicale, nell’abbandono del linguaggio verbale come forma unica e privilegiata di espressione musicale legata alla vocalità. Nel marzo ’79 Demetrio viene ricoverato dapprima a Milano poi al Memorial Hospital di New York per una grave forma di aplasia midollare. Demetrio Stratos muore a New York il 13 giugno del 1979, proprio alla vigilia di un concerto organizzato per raccogliere fondi per le costose cure.
Il concerto all’Arena civica si tramutò in un colossale tributo all’artista e all’uomo. Sul palco si alternarono un centinaio di musicisti di fronte ad un pubblico di oltre 60.000 spettatori. Un pubblico di massa per un artista che non era mai stato “di massa”.



MARIO FORMISANO 20 maggio ore 22
PLUS 1 – 4MIX live

http://www.myspace.com/4mx

Alle spalle un percorso formativo in continua metamorfosi fino ad approdare agli studi accademici in musica elettronica e una carriera pluriventennale come musicista.Mario Formisano, alias 4MX, bassista storico degli Almamegretta, presenta il nuovo progetto “Plus 1” sua terza creazione indipendente. Il nuovo progetto si contraddistingue per l’ esplorazione di sonorità Ambient Dub con influenze elettroniche: bassi profondi e ritmo ipnotico, proiettato verso l’analisi di percorsi innovativi che mantengono, allo stesso tempo, un significativo rapporto con il passato, costantemente alla ricerca di un equilibrio tra purismo musicale e senso estetico. Il Concept album è caratterizzato da “ricerca e sperimentazione” in cui la dimensione strumentale ha ampio spazio e le voci che intervengono assumono caratteristiche percettive multiformi.





LUCA FAGGELLA 21 maggio ore 22
GHISOLA – GOODFELLAS

http://www.myspace.com/faggella

Prodotto da Giorgio Baldi – collaboratore dai tempi del suo esordio di Max Gazzè ed estemporaneo musicista nella band di Stan Ridgway – e dallo stesso Faggella, "Ghisola" arriva a cinque anni dall’ultimo vero e proprio lavoro da studio "Fetish"(Rockatta/Storie di note, 2004). Il titolo, nel dettaglio, fa riferimento alla protagonista del romanzo di Federigo Tozzi "Con gli occhi chiusi". Pubblicato da Goodfellas, il disco mette in fila 12 tracce che sono la summa del pensiero dell’autore. Luca è un crooner per definizione, in questo suo nuovo cimento sembrano concretizzarsi le anime di due figure eccelse come Scott Walker e Fausto Rossi. La voce è così lo strumento determinante e gli arrangiamenti di contorno vivono di una musicalità essenziale ed elegante. Aldilà dell’opera solenne dei presunti padri spirituali, ci sono anche una bella ripresa di "St Elmo's Fire" di Brian Eno ed una versione puntualmente rivista di "Minnush" (da Tredici Canti, momento in cui ha incrociato il suo flusso creativo a quello degli Assalti Frontali), ad ampliare lo spettro emotivo e contenutistico dell’album, già da ora si staglia come una delle più originali e raffinate pubblicazioni in ambito cantautorale del 2010.




ANTONELLO MATARAZZO 6|21 maggio
MOTUS – installazione
(Biennale di Venezia 2009) video-sincronizzazione su 3 monitor LCD
LA POSA INFINITA – installazione
2007 - foto-video 1' loop, vetro, cornice - n. 3 pezzi dim. var

Antonello Matarazzo non è un pittore, non è un regista, non è un videoartista, è tutte queste cose insieme, in lui indissolubilmente legate più dal linguaggio espressivo che da quello tecnico. Matarazzo riesce perfettamente a combinare insieme l’elemento sperimentale, quello narrativo e quello documentaristico (attualmente sta realizzando un documentario prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis), proprio grazie alla capacità di manipolazione info-grafica, che non si risolve tanto nella gamma di effetti speciali offerta dai software di post-produzione, ma in una consapevolezza visiva e in un’abilità tecnica propria di chi ha a lungo lavorato in pittura prima di appropriarsi dei dispositivi multimediali. Nelle sue ultime installazioni come ‚Äö”La Posa Infinita” o ‚Äö”Motus” l’artista avellinese ha condensato una serie di elementi del suo universo poetico, estetico, concettuale e tecnologico, inaugurando una nuova fase della sua ricerca.

“Nelle installazioni come ‚”La posa infinita” ho fatto uso del medium fotografico per poi sovvertire, avvalendomi di speciali software, la natura stessa della fotografia introducendovi suoni e movimenti e ipotizzando in questo modo l’istante immediatamente precedente allo scatto del fotografo, in cui l’attesa dei personaggi ritratti, come il titolo del lavoro suggerisce, si dilata all’infinito. Nel caso di ‚”Motus” in un certo senso avviene il processo inverso. Intanto i soggetti non vengono dal passato remoto, essendo ritratti di persone viventi ottenuti utilizzando una videocamera in uno studio di posa fotografico. Essi vengono però costretti ad uno stato di prolungata immobilità, come imprigionati all’interno della cornice che ne delimita i volti. In questa condizione non fanno altro che percepire ossessivamente le sensazioni della propria natura biologica (freddo, caldo, mal di testa ecc.). Contemporaneamente, ma in un diverso livello di coscienza, essi sviluppano pensieri e concetti più complessi, di natura più marcatamente esistenziale, difficilmente attribuibili a questo o a quel soggetto. Pensieri e parole saranno ugualmente percepibili in una sorta di delirante monologo collettivo. Inoltre una ritmica roteazione dei volti darà luogo ad un interscambio dell’identità dei vari personaggi, permettendo il passaggio di ognuno di loro dall’una all’altra cornice.
Riguardo i pensieri formulati dai vari personaggi devo dare atto ad uno dei miei più cari amici, lo scrittore e poeta Franco Arminio, di avermi aiutato in questa impresa offrendo il necessario supporto letterario.”
Antonello Matarazzo

http://www.antonellomatarazzo.it/
Web site www.galleriatoledo.org
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