Movimento d'Arte Fantasista

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About Noi vogliamo cantare l’ Irrisorio e l’ Insipiente...
Inserite pure la vostra pazza Arte...
Description P R I M O M A N I F E S T O D ‘ A R T E F A N T A S I S T A
“ DADAKITSCH & DREAMS “ : Dichiarazione di Intenti
N O I vogliamo cantare l’ Irrisorio e l’ Insipiente,
noi intendiamo cambiare il Mondo
proprio perchè ci sta bene per com’ è,
e ammaestrare i nostri progetti come circhi di pulci
ordinare i nostri sogni come le cicche vecchie
abbandonate alla base delle piante finte dalle foglie bucate
nei vasi di plastica dei geometri di paese,
ricoprire di luce gli angoli oscuri delle vecchie zolle
e forgiare come fabbri accesi di curiosità da moccioso
le verità ricoperte da stupende ignoranze antiche
il meraviglioso di cantori da ovini,
il solenne di fruitori di vini,
il grottesco di profeti bambini,
il sincero di pittori marini.

Le note per un Manifesto di Dadakitsch Dreams nel 2013 non possono quindi che partire da queste sintesi volontarie, costituite in forma di manifesto programmatico dalle Assise mondialistiche degli Scoppiati e degli Illusi professionisti, riunite in ogni bar del pianeta, folle immense e giuste.
La creazione artistica non può che quindi inchinarsi deferente ad esse; delineare con la metallica scorza della Volontà generatrice le linee principali della Ubriachezza intellettuale, del Sogno delirante, dell’Ironia plumbea e sfregiata, dei Silenzi naturali e carichi di lontani significati gridati.
Ci è amica la Ruralità, culla di vita odorosa di muschi andati a male; ci è amico il Riso senza motivo, consigliato dagli spettri; ci è amica l’Osservazione analitica di schema senza fine, la Scienza dei tentativi fortemente dubbi, l’ Affetto grossolano di vecchi canti da caserma, i Gomitoli lanosi raccolti nelle stanze delle nonne.
Oh, Luciano; antico raccontatore imperiale di bugie a pagamento, ci sei cugino; ci sono cugine le terre inventate di Balnibarbi; le tue sublimi fanfaronate, Schelmuffsky; i tuoi orizzonti da incubo seicentesco, Monsu Didier dal dubbio di esistenza e dalla certa genialità; la tua medioevale strapotenza, Maestro della Cripta di Aquileia.
Così, nel dada, nel kitsch, nel surreale, troviamo la sublime mescolanza che ci consente di raggiungere una curiosa e stupefatta quanto artificiale felicità. Datemi, o frequentatori del pianeta, i bambolotti sonori dalle vocine meccaniche! Daremo loro vitalità reale attraverso la nostra arte. Datemi, o angeli, i sonni dolci dei ghiri, le risse solenni degli insetti, i pensieri profondi e casti dei leoni; datemi il meditare notturno delle barre di metallo nei cementi dei grattacieli; l’amoreggiare dolce ed intenso dei ghiacci friabili dormienti nelle valanghe.
Noi ne faremo Arte; e noi, Tristan, sapremo ossequiosi e illuminati seguirti, condurti e viverti lungo le autostrade che non conducono da nessuna parte.
Scatorchian Town, extratime. F R E D D Y G A B B A L L A R O

Considerazioni

di Alfredo M. Barbagallo

Ricevo dal fraterno amico poeta Freddy Gabballaro – che conosco praticamente da una vita – un invito, sereno e lineare come il suo carattere generale, al commento critico su questo suo Manifesto surrealdadakitsch.
La cosa ha intensi precedenti, come noto, nell’ ambito delle imponenti conseguenze ovunque scaturite dal rivoletto zurighese del Cabaret Voltaire del 1916, tana intelligente di renitenti ai massacri mondiali ed artisti senza patria e senza paura.
Da ciò un progresso mondiale senza precedenti, nell’ambito di una vicenda di anteguerra che possiamo grossolanamente sintetizzare apposta sul grande asse storico Tzara – Breton – Dalì; storia di genialità ma anche di profonde contrapposizioni, genialmente sanate con l’amore dell’arte cioè amore della vita.
La fusione teorica “ a freddo” che quindi ora Gabballaro ed il gruppo di artisti di D.K.D. propone tra tre grandi segmenti culturali - il dada, il kitsch, il surreale - pone problematiche ma anche affascinanti possibilità di termini di ORIGINALITA'. Come a loro spese tanti di noi sanno, alla luce delle depressioni collettive, dell'esaurimento delle ideologie e delle scuole, la necessità di una originalità - autentica, da fonte, non da vuoto snobismo o speculazione commerciale - si pone nel tentativo come risposta alla pura e semplice dimensione espositiva negli spazi d'arte.
E' piccolo, stupido sogno elaborare in ogni artista un membro di un movimentismo culturale ormai morto nel consumo di massa, eppure disperatamente necessario?
2) Su ciò opere tendenzialmente di surrealdadakitsch potrebbero quindi a mio parere contenere in misura individuale i grandi fattori del fantastico, del meraviglioso, del grottesco, dell'inusuale, persino del plateale e fortemente dell'ironico e autoironico; MAI del volgare, dell'acquisito, del crudele,del banale, uccidente la dimensione sperimentale; così come la generica definizione di " bozzetti " nell'indicare lo studio in preparazione e culla, l'opera implulsiva ed istintiva quanto rapida e non compiuta ( pura idea ) non SOSTITUTIVA all'ordinaria produzione dell'artista, ma AGGIUNTIVA, quanto creatrice di una sottoscuola; per questo ho - scherzosamente, si intende – suggerito a Gabballaro la creazione di uno pseudonimo per ognuno. Una doppia personalità d’arte legata ad una sincera personalità di vita.
Cosa accadrà ? Forse il MOVIMENTO FANTASISTA muterà il mondo; nel senso che NON lo lascerà esattamente com’è. Come Gabballaro acutamente pare notare, anche se sposto una scatoletta di fagioli da un armadio ad un altro muto – sia pure impercettibilmente – il mondo.
Sognare è tanto dolce, scherzare ancor più, vedere ancor più ancora; ma soprattutto pensare è ciò che – in un cerchio magico – ti riconduce al sognare; sognare, scherzare, pensare, vedere e poi ancora sognare, senza mai fine.

Roma, gennaio 2013 Alfredo M. Barbagallo
Web site http://www.movimentofantasista.it/
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